Positive development, action suspended: UA 239/15 Australia (ASA 12/2717/2015) – Safety and health of Somali refugee at risk

The Australian government has declared today that Abyan will be allowed back to Australia for medical treatment and mental health support.

In the light of these declaration, we would be grateful if you could suspend any action taken in relation to Abyan’s case until further notice. We are monitoring her situation and will issue an update to the UA shortly.

Many thanks for your action and support.

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Interview on the #GFMD in Sweden: “Limited civil society participation a huge missed opportunity for governments”

The GFMD, Migration, Development and Human Rights

Credit Enrico Para Camera dei Deputati It is less than a month until the 7 th Global Forum on Migration and Development (GFMD) will take place in Stockholm, Sweden. As reported on this blog, Amnesty International (AI) and the Global Alliance Against Traffic in Women (GAATW) have initiated a joint civil society letter to the Swedish Chair of GFMD, asking to increase the interaction between governments and civil society. I asked Francesca Pizzutelli, Researcher and Advisor in the AI Refugees and Migrants’ Rights Team about the motivation for the letter, the responses so far and the structural deficits of the current institutional framework for governing international migration.

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Sfruttamento lavorativo: Governo italiano modifica la procedura per la “sanatoria” 2012

Con il decreto-legge n. 76 del 28 giugno 2013 il governo italiano ha parzialmente modificato la procedura della “sanatoria” 2012, il provvedimento di regolarizzazione per i migranti occupati irregolarmente iniziato lo scorso 15 settembre 2012 (art. 5, decreto legislativo n. 109 del 16 luglio 2012).

In particolare, l’articolo 9.10 del decreto legge dispone che:

–  nei casi in cui la dichiarazione di emersione sia rigettata per cause imputabili esclusivamente al datore di lavoro, ma siano presenti gli altri requisiti di legge, al lavoratore possa essere rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione;

– nei casi di cessazione del rapporto di lavoro oggetto di una dichiarazione di emersione non ancora definita, la procedura di emersione si considera comunque conclusa in relazione la lavoratore, al quale e’ rilasciato un permesso di attesa occupazione (o un permesso di soggiorno in presenza della richiesta di assunzione di un altro datore di lavoro).

In un memorandum pubblicato nel settembre 2012, Amnesty International aveva denunciato il fatto che la procedura della “sanatoria” 2012 limitasse la capacità dei lavoratori migranti di partecipare in maniera effettiva alla regolarizzazione del proprio status, rendendoli completamente dipendenti dal datore di lavoro ed accrescendo la loro vulnerabilità allo sfruttamento lavorativo.

Amnesty International aveva raccomandato che la procedura della “sanatoria” 2012 fosse modificata in modo da assicurarne la conformità con l’obbligo di prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo, in particolare in modo che i lavoratori migranti fossero in grado:

– di completare la procedura anche senza la cooperazione del datore di lavoro, se in possesso dei requisiti del caso;

– di cambiare datore di lavoro legalmente durante il periodo di tempo necessario per il completamento della procedura.